Dal libro “Un popolo in festa e in cammino” di Don Luigi Guglielmoni, Clementina Corbellini e Giulia Urgeletti Tinarelli

Quando Padre Romualdo Spaggiari era responsabile della Casa di Riposo “Sacra Famiglia“, la Banda Municipale veniva ogni anno ad allietare gli ospiti con un servizio musicale. Del resto, è noto che il Corpo bandistico salsese ha le sue radici nella Parrocchia di Sant’Antonio.
Per favorire l’aggregazione della gioventù e degli adulti, i Frati diedero vita anche al Circolo Acli (oggi Anspi).

Inizialmente il presidente del Circolo era Mario Preti e il segretario Mario Faroldi. Insieme a Maria Menoni, essi si ritrovavano ogni sera per controllare l’andamento dell’esperienza. In quegli anni pochi avevano il televisore. Il Circolo acquistò il televisore e d’estate lo sistemava all’aperto, nel piazzale antistante il bar parrocchiale. Allora dovevano andare a prendere le sedie in chiesa per consentire a tutti i presenti di sedersi. Era una festa, una stupenda occasione di ritrovo. Anche con il Cinema e l’Oratorio, i Frati hanno sempre cercato di coinvolgere i giovani nella conduzione delle strutture e delle iniziative parrocchiali. Padre Agostino diceva al responsabile della vendita di caramelle: “Ricordati che, per mangiare gratis una caramella, ne devi vendere dieci, altrimenti sei in perdita“. Non era frutto di avidità o avarizia, ma di corresponsabilità.
Per l’opera svolta più recentemente tra i giovani va menzionato Alessandro Lommi (1932- 2005). Era ben più di un “barista” del Circolo Parrocchiale Anspi. E’ stato un consigliere e un secondo papà, un silenzioso confidente e un amico fedele. Con lui si poteva scherzare ma anche parlare seriamente, fare una partita a carte o condividere una serata in amicizia.
Nel segno della continuità col passato, attualmente, tra le varie persone che si rendono disponibili all’organizzazione dei momenti aggregativi della Parrocchia (feste popolari, festa della famiglia, cena con i giovani, soggiorni estivi ecc.), vanno ricordate con riconoscenza Angelo Arduini, Mauro Cortesi, Bruno Plizza, Lucio Rossetti, Giuliano Bianchi, Nella Tolazzi e Giuliana Toscani, che più volte ha sostituito gratuitamente la cuoca alla Scuola Materna Parrocchiale.
Fedeli da anni all’impegno di raccogliere il materiale e di allestire la “pesca di beneficenza” per le opere parrocchiali sono Gianna Brambilla, Carla Corradi, Mariella Bartalini, Rita Galazzi, Enrica Aceti che danno continuità al lavoro di tante altre persone che, lungo i decenni, hanno sostenuto questa iniziativa, tradizionale corredo alla festa patronale.
Operatori silenziosi ma indispensabili alla vita quotidiana della comunità sono Luigi Passoli e Giancarlo Tuletti, entrambi custodi del verde e dell’ordine nell’area circostante la chiesa di Sant’Antonio e di Campore. Non meno preziosa è l’opera di Gianna Marchini e di Anna Fava, che hanno cura della biancheria della Chiesa: continuano il servizio che fu di Marta nell’accogliere Gesù.
Intrattenitore “gettonato” della domenica pomeriggio con i pensionati al Circolo parrocchiale è Giampietro Burgazzoli che, per una misteriosa coincidenza, si ritrova a trascorrere momenti di allegria nello stesso luogo, o quasi, in cui è vissuto felicemente da piccolo. Si torna sempre sul luogo del delitto…

Il dono di una Corale
Erede” naturale dei pueri cantores di Padre Agostino, la Corale Sant’Antonio, voluta nel 1982 da Padre Gianantonio Salvioli, si è rivelata ben più di un gruppo di adulti dediti al canto liturgico: è stata una famiglia, una scuola di vita e un riferimento di amicizia per i suoi membri, oltre che un aiuto alla preghiera. Come del resto diceva Sant’Agostino: “Ricordati per chi canti, cosa canti e con chi canti“.
Molte le persone che hanno dato tempo e passione in questo settore: Nicoletta Mestieri per la direzione e Adriana Guglielmini all’organo; Giovanni Savani, organista e compositore, che per anni è venuto gratuitamente due volte la settimana di sera da Fidenza per accompagnare musicalmente le prove di canto. Quindi la direzione è passata per breve tempo a Francesco Avanzini e poi al maestro Roberto Bellarmino. Tra i “bassi” della Corale va annoverato anche Padre Gaetano Pederzini. Ha fatto parte della Corale anche Nasso Calathopoulos (1929-2004), che ha contribuito a far apprezzare nel mondo il jazz e il nome di Salsomaggiore Terme.
Una felice sorpresa: Paola Toscani, prima corista, dal 2002 si sta rivelando un’ottima direttrice della Corale e Luca Donagemma, di professione ingegnere, sta svolgendo magistralmente il ruolo di organista della Corale, dopo aver accompagnato per anni il canto nell’Eucaristia domenicale dei fanciulli, insieme a Fulvia Conti.
Un’occasione straordinaria fu la Santa Messa teletrasmessa dalla nostra chiesa dalla Rai, la domenica 21 gennaio 2001: i canti della Corale furono così apprezzati che molte Parrocchie da varie parti d’Italia chiesero di avere gli spartiti dei brani musicali eseguiti con tanta maestria. Così si è avviato uno scambio fecondo tra Corali.
Un grande dono: dal 1987, nella Santa Messa della notte di Natale, alla Corale Parrocchiale si è affiancato il Maestro Berardino Di Domenico, tenore lirico di fama internazionale. La sua straordinaria voce favorisce la concentrazione spirituale dei fedeli ed eleva la qualità della festa cristiana.
Quando il lavoro all’ospedale glielo consente, il dottor Corrado Godani viene volentieri nella nostra comunità ad accompagnare i canti della Santa Messa vespertina. Fu Padre Gianantonio a dotare la nostra chiesa di un organo elettronico per il servizio liturgico, per la Corale e per eventuali concerti di musica.
La disponibilità di Marilena Massari e di Miriam Testi è preziosa per l’animazione della liturgia domenicale dei fanciulli. La modestia e l’impegno a volte fanno più dei titoli accademici! Un genere musicale diverso è quello eseguito dal gruppo dei giovani che svolgono il servizio liturgico e accompagnano la celebrazione dei matrimoni e le rappresentazioni teatrali dei ragazzi del catechismo. Le voci si uniscono al ritmo delle chitarre di Francesco Plizza, Jacopo Guarneri e Marco Peroli, con Davide Restori alla tastiera.
Certi che anche la musica unisce i cuori, la comunità non dimentica il maestro di musica e compositore Leonida Baracchi: morì il 10 maggio 1965, dopo aver ricevuto il sacramento della Santa Unzione dal parroco Padre Alessandro. In memoria di Leonida, originario di Fabbrico nel reggiano, venne poi costituita la Corale cittadina “Baracchi“.

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